Cosa fare per i dolori articolari a riposo

Il 50% di italiani che ha superato i 65% anni soffre di dolori articolari dovuti ad artrite e artrosi. Si tratta di piccoli dolori a mani, anche e ginocchia possono essere il segnale di un inizio di artrosi, malattia per l'appunto che colpisce circa il 15% della popolazione adulta italiana. Le cartilagini si riducono di spessore e tutte le altre strutture che compongono l’articolazione ne risentono, soprattutto a causa del peso del corpo, provocando dolore.

Cause che portano a dolori articolari

Tra i fattori di rischio più noti ci sono predisposizione genetica, invecchiamento, movimenti ripetitivi, traumi e obesità.

Rimedi farmacologici

Per avere sollievo, almeno nella fase acuta, si può prendere 1 g di paracetamolo non più di 3 volte al giorno, a intervalli di almeno 4 ore. Una volta superata questa fase è consigliabile fare attività fisica, preferibilmente bagni e ginnastica in acqua calda termale, che contribuiscono a ridurre ulteriormente il fastidio e a rallentare la degenerazione della cartilagine articolare. Se non bastasse, parla con il medico e valuta la possibilità di un ciclo di infiltrazioni di acido ialuronico direttamente nell’articolazione: oltre a lubrificarla e a migliorarne la meccanica, è antidolorifico e antinfiammatorio.

Molto utile la fisioterapia che può essere effettuata in un centro fisioterapico. Inoltre, sempre con l’aiuto dell’esperto, valuta se è il caso di eseguire un programma di stretching, per migliorare la flessibilità delle articolazioni colpite e rinforzare i muscoli coinvolti: sono una soluzione in più contro rigidità e rischi di lesioni.

Avete dolore anche a riposo

La parte interessata (soprattutto mani e piedi), è gonfia, arrossata, calda e fa male al tatto? Al mattino ti senti bloccata a lungo dopo il risveglio? Sono i segnali dell’artrite, infiammazione dei tessuti molli delle articolazioni, in particolare della membrana sinoviale (che riveste i due capi ossei dell’articolazione riducendone l’attrito), quasi sempre dovuta a un problema del sistema immunitario.

Per contrastare dolore e infiammazione puoi ricorrere in prima linea ai Fans, gli antinfiammatori non steroidei. «Punta preferibilmente su quelli meglio tollerati e con minori interazioni, come l’ibuprofene, a un basso dosaggio (indicativamente 400 mg 2-3 volte al giorno).
Attenzione a non assumerli per più di una settimana senza consultare il medico: diagnosticare in ritardo i possibili effetti collaterali (bruciori di stomaco, nausea, a volte addirittura ulcere) può avere gravi conseguenze. Se il problema persiste, rivolgiti al reumatologo, che ti consiglierà la terapia più appropriata.

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