Guglielmo Locatelli, custode dello Strachitunt

Guglielmo Locatelli, casaro di grandissima esperienza e creatività, fu una figura fondamentale nel mondo del formaggio Strachitunt.

Guglielmo domino' gli alpeggi ed incarno' un'arte casearia manuale ed inimitabile: è colui che tramando' la tradizione della vecchia generazione di artigiani, quei casari che hanno conservato la cultura dello Strachitunt fino al secondo Millennio, e la insegno' alle nuove generazioni.

Il formaggio Strachitunt, infatti, era gia' noto ai romani e nel medioevo assunse ulteriore fama, infatti la Valle, in quel periodo, come segno di sudditanza, è obbligata a mandare al duca di Milano Duecento pesi (un peso valeva oltre 7 kg) di "formaggio bello e buono e ben stagionato".

Strachitunt, lo stracchino tondo

Il termine Strachìtunt significa stracchino tondo; è un formaggio erborinato a latte crudo appartenente alla famiglia degli stracchini, con i quali condivide le origini e la tradizione.

Lo Strachìtunt è prodotto con latte vaccino intero con l'antica tecnica delle due paste che consiste nell'unione a strati della cagliata della sera lasciata sgocciolare in tele di lino , con la cagliata della mattina .

Da quest'unione si ottiene un formaggio a forma cilindrica con facce piane dal diametro di 25-28 cm con uno scalzo dritto o leggermente tondo di 15-18 cm.

Le muffe, ossia l'erborinatura, nello Strachitunt, responsabili della piccantezza del formaggio, non sono mai standard e uniformi e possono variare da forma a forma.

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